Criteri e modalità di contenimento del turn-over - Amica Assistenza - Gestione completa o parziale di Residenze per Anziani e Gestione Case di Riposo

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Criteri e modalità di contenimento del turn-over

Staff

Il nostro costante “orientamento all’utente” ci porta inevitabilmente a considerare la rotazione del personale all’interno dei nostri servizi come un problema altamente significativo cui corrispondono sia un costo per l’organizzazione (di ricerca, di selezione, di formazione, ecc.), sia altri costi di difficile quantificazione (per es., perdita del favore degli utenti per mancanza di qualificazione o inesperienza; impatto sul morale del personale e degli ospiti che vedrebbero cambiare i punti di riferimento; impatto sull’organizzazione, inteso come dispendio di energie per compiti di ricerca e selezione).
Per tale motivo, monitoriamo con molta attenzione il fenomeno del turn-over del personale, quale punto fondamentale della nostra forza lavoro.
Tale analisi viene da noi suddivisa tra “evitabile” ed “inevitabile”, le cui tipiche componenti sono: “evitabili”: retribuzione e prospettive migliori; scarsa attitudine alla mansione; demotivazione all’attività; “motivi personali” o “sconosciuti”; lontananza della residenza dell’operatore dal luogo di lavoro. “Inevitabili”: maternità; normale raggiungimento della pensione; proseguimento degli studi; spostamento geografico del nucleo familiare; perdita dell’appalto.
I dati monitorati in questo modo ci permettono di verificare gli scostamenti percentuali del turn-over che definiamo “fisiologici”, al fine di intervenire con gli opportuni strumenti correttivi, laddove ve ne sia necessità. Tale processo, comunque, non è altro che il feedback di tutto il lavoro svolto dalla nostra organizzazione per prevenire il turn-over degli operatori, che vede, nella corretta gestione del personale e di sistemi adottati per facilitare la comunicazione all’interno dell’organizzazione stessa, gli strumenti prioritari del nostro intervento.
Consapevole dei disagi derivanti dal turn-over Amica Assistenza garantisce la limitazione del fenomeno attraverso le seguenti strategie:
• individuazione di operatori residenti nel territorio di appartenenza o immediatamente limitrofo. La distanza , infatti, rappresenta spesso un ostacolo al mantenimento del posto di lavoro: ricercare il personale nella zona dove deve essere erogato il servizio permette di ridurre i disagi dovuti agli spostamenti (oltreché di garantire la disponibilità immediata degli operatori, qualora si rendessero necessari interventi di sostituzione);
• accurata integrazione dei neo assunti. Stabiliamo fin da subito un rapporto di stima e rispetto reciproci con il personale, e consideriamo particolarmente importante il momento dell’inserimento del neoassunto, troppo spesso dato per scontato e sottovalutato. La direzione e la referente di struttura comunicano all’operatore il senso della prestazione e danno tutte le informazioni inerenti la tipologia e l’organizzazione complessiva del servizio, gli utenti, le modalità di svolgimento e gli adempimenti in materia di sicurezza sul lavoro (DLgs 81/2008).
Il neo assunto viene quindi inserito all’interno delle dinamiche del servizio, affiancandolo inizialmente ad altri operatori nello svolgimento delle attività;
• attenta e puntuale programmazione e organizzazione del lavoro: viene definito un organico che comprende un numero di operatori tale da assicurare a ciascuno la possibilità di usufruire dei giorni di riposo e di ferie previsti. Sono puntualmente pianificati turni, orari, modalità e piani di lavoro, nel rispetto dei limiti consentiti dagli standard del servizio;
• flessibilità organizzativa: nei limiti consentiti dagli standard del servizio vengono accolte richieste degli operatori, in modo da favorire la soddisfazione lavorativa e incidere positivamente anche sul fenomeno del turn-over;
• coinvolgimento del personale nei processi decisionali: assicurato attraverso la partecipazione alle attività di programmazione e relative riunioni di nucleo, nonché alle riunioni di verifica del servizio.;
• massimo sostegno empatico ai problemi del personale: viene garantito cogliendo i primi sintomi di disagio ed intervenendo prontamente nella risoluzione dei problemi, supportando costantemente gli operatori;
• analisi periodica dei bisogni formativi: assicurata attraverso le modalità meglio definite nella parte dedicata all’aggiornamento permanente degli operatori, finalizzata anche a sostenere la motivazione professionale;
• correttezza retributiva /contributiva e puntualità retributiva: la corretta applicazione del CCNL cooperative sociali; il rispetto degli impegni assunti, la lealtà nei rapporti, la formazione professionale, il rigoroso rispetto degli impegni assunti con gli Enti committenti da una parte e le Organizzazioni sindacali dall’altra sono un sicuro stimolo per rafforzare la motivazione, il senso di appartenenza alla cooperativa, la consapevolezza del proprio ruolo, il rispetto degli utenti.
• eventi finalizzati al contenimento del turn-over ed alla fidelizzazione del personale: gli esperti della cooperativa Amica Assistenza mirano a creare o rafforzare l’identità aziendale entro la quale i soci possono riconoscersi sviluppando il senso di appartenenza. Lo scopo di queste iniziative è di trasmettere lo spirito della cooperativa, in modo che i lavoratori si sentano non Dipendenti ma Soci a pieno titolo e quindi parte integrante e attiva dell’organizzazione.

Si precisa che sulla base dei dati statistici del 2011/2012/2013, il turnover del  personale Amica Assistenza dipendente a tempo indeterminato è stato pari a zero, escludendo i pensionamenti.


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